di Franco Bovaio

JULIO SERGIO
6,5
Attento come al solito,
soprattutto all’inizio del secondo tempo,
quando il Chievo prova ad accorciare le
distanze approfittando della distrazione
della Roma, ormai con la mente all’Inter.
MOTTA 6,5
Buona partita per un finale
di stagione in crescendo. Forse è il caso di
puntare su di lui anche nel prossimo anno.
In giro c’è penuria di esterni e poi Motta è
ancora giovane. Può solo migliorare.
JUAN 7
Il signore della difesa. Non
sbaglia nulla. Uno dei segreti della
splendida annata giallorossa.
BURDISSO 7
Con Juan forma una coppia di
difensori centrali eccezionale. Una delle
migliori del campionato. Da riscattare
assolutamente.
CASSETTI 6,5
Si adatta a sinistra e spinge
come avrebbe fatto anche Riise. Gioca una
partita di grande abnegazione e sacrificio.
DE ROSSI 7
Fa un eurogol da mostrare
nelle cineteche di tutto il mondo. Esce
quando non ne può proprio più, con la
partita ormai al sicuro.
PIZARRO 7
Merita il 7 soprattutto per
la sofferenza e l’attaccamento alla maglia
che mostra nella circostanza. Scende in
campo nonostante una caviglia e un ginocchio
sofferenti e fa il suo, come sempre.
TADDEI 7
Un altro che chiude la
stagione in crescendo. Mette dentro tanti
cross e recupera un’infinità di palloni.
Merita il rinnovo del contratto.
PERROTTA 6,5
Tanta corsa e sacrificio,
volontà e senso tattico. Un bravo se lo
merita senza ombra di dubbio.
VUCINIC 7
Un bellissimo gol e tanto
movimento su tutto il fronte d’attacco.
TOTTI 6
Leader di un gruppo che non
molla mai. Sente molto la partita e si vede.
TONETTO 6
Torna in campo per la sua
ultima gara con quella maglia giallorossa,
alla quale ha dato tantissimo. Da
professionista esemplare qual è.
BRIGHI 6
Sostanza e tecnica, sfiora
anche il gol, negatogli solo da una
deviazione in extremis di un difensore.
MEXES sv
Un quarto d’ora al posto di
Motta.
RANIERI 10
Stavolta il voto è per la splendida annata
che ci ha regalato prendendo la Roma
affogata nelle macerie e risollevandola fino
a portarla ad essere campione d’Italia per
mezzora. Un traguardo sfiorato che, a
differenza di quanto accadde due stagioni
fa, non va considerato la fine di un ciclo,
ma il punto di partenza di quello che si
dovrà costruire con Ranieri. Che sa già dove
intervenire per rinforzare una squadra già
forte ma un po’ avanti con gli anni. A
mister Claudio, però, va data fiducia
incondizionata. Intanto noi lo ringraziamo
di cuore per tutte le soddisfazioni che ci
ha regalato