Rossella Brescia: “Mi piace tantissimo la Roma di quest’anno”

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Rossella Brescia, ballerina, attrice e conduttrice televisiva e radiofonica, è intervenuta ai microfoni di Radio Bruno 101.5, nella trasmissione “Bar Forza Lupi”, condotta da Massimo D’Adamo, raccontando la sua passione per la Roma e il legame con la Capitale.

Rossella, da dove nasce la tua passione per la Roma?
«Sono venuta a Roma per studiare. Prima frequentavo l’università a Bari, poi sono stata ammessa all’Accademia Nazionale di Danza sull’Aventino e mi sono trasferita qui. È una città che mi ha accolto con affetto. Vivevo a Furio Camillo e adoravo quel quartiere, perché mi sentivo a casa. Non potevo non diventare romanista: sono riconoscente a Roma, che mi fa sognare ogni volta che passeggio sul Lungotevere. È una città magica, c’è poco da fare. Ho iniziato a tifare subito, appena sono arrivata».

Roma era già nei tuoi sogni da ragazzina?
«Mi piaceva anche New York, perché sono cresciuta con il mito di Saranno Famosi e di quelle scuole in cui si studiano recitazione, canto e danza. Alla fine, però, i sogni bisogna realizzarli: per me significava cominciare dalla danza, venire a Roma e provare a entrare in Accademia. Mi sono impegnata tantissimo e ci sono riuscita. Da allora questa città è rimasta nel mio cuore».

Segui la Roma in televisione oppure vieni anche allo stadio?
«Vengo anche allo stadio e ho tante magliette della Roma, comprese quelle delle ultime stagioni. Quando il calcio è sano, vedere uno stadio pieno è un’emozione bellissima, quasi come andare a visitare un monumento. Le scenografie, i canti e i cori sono pazzeschi: mi chiedo sempre come facciano a organizzare tutto. Sono uno spettacolo incredibile, che mi dà adrenalina e gioia. Dietro c’è la passione di migliaia di ragazzi che lavorano per creare queste scenografie. Mi piacerebbe assistere alle prove, perché sono molto curiosa di sapere chi le inventa e come nascono».

Che cosa pensi della Roma di quest’anno?
«La squadra mi piace moltissimo. È rinata dopo un periodo un po’ buio, è inutile negarlo, e sono davvero felice. C’è stata una fase in cui vincevano sempre gli altri e questo creava un po’ di frustrazione. Adesso, invece, mi piace vedere una squadra che combatte, che lotta insieme per ottenere il risultato. Siamo terzi, ma speriamo di avvicinarci, di essere competitivi e magari di vincere qualcosa quest’anno».

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