Sceneggiate a San Siro.
Saelemaekers esulta veementemente in faccia all’arbitro Guida, dopo il rigore parato da Maignan a Dybala in Milan-Roma… E cosa fa il direttore di gara?
Si avvicina al calciatore, gli rifila un calcetto e gli rivolge qualche parola. Poi, avanti, come se nulla fosse.
Moviolisti e tifosi (soprattutto, rossoneri) hanno messo in evidenza il comportamento “da bullo” dell’arbitro (risponde con un gesto ad una provocazione).
Ma, è solo una lettura parziale, incompleta ed inesatta dell’episodio, che rivela, invece, una manifesta SUDDITANZA PSICOLOGICA di Guida (e di molti altri arbitri) nei confronti dei club potenti (i soliti noti) e dei loro calciatori.
La realtà, che nessuno dice, è che l’arbitro, di fronte all’atteggiamento irriguardoso nei suoi confronti del calciatore milanista, avrebbe dovuto fare una sola cosa: estrarre il cartellino rosso ed espellerlo dal campo, come da regolamento.
Solo questo avrebbe dovuto fare, ma non lo ha fatto.
Perché?
Ce lo dica Guida stesso. Oppure, il capo dell’AIA. E, magari, anche i vari moviolisti, che hanno liquidato “a canzonella”, come una ridicola sceneggiata, l’episodio.
Immaginate se quell’esultanza in faccia all’arbitro l’avesse fatta un calciatore del Lecce, del Parma, del Pisa o della Roma stessa.
Cosa avrebbe fatto, secondo voi, l’arbitro?



