Lorenzo Amoruso, ex calciatore e capitano dei Rangers Glasgow (primo e unico cattolico della squadra di protestanti) dal 1997 al 2003, è intervenuto alla trasmissione “Bar Forza Lupi”, su Centro Suono Sport 101.5, condotta da Massimo D’Adamo.
L’andamento dei Rangers, prossimi avversari della Roma in Europa League, non è dei migliori. Per quali motivi?
“I Rangers sono in una crisi pazzesca, con il quarto allenatore in due anni, e giocano malissimo. L’unica problematica che la Roma potrebbe incontrare è che all’Ibrox troverà ad attenderla 50000 tifosi scozzesi affamati di calcio e non dovrà farsi intimorire. Per il resto, la Roma parte favorita, ma non deve pensare che la vittoria sia scontata, perché oltre che con gli avversari in campo, dovrà confrontarsi con un pubblico che spinge tantissimo la sua squadra. La Roma deve avere lo stesso approccio che ha avuto a Milano, perché, anche se ha perso, ha dimostrato di giocare da grande squadra”.
Quali sono le caratteristiche tecniche dei Rangers, con pregi e difetti?
“Hanno una difesa che subisce gol sempre, in questa stagione, sia in campionato che in Europa. A fine agosto, negli spareggi per la Champions League, ne ha subiti 6 dal Club Brugge. Già da questo si capisce che se la Roma saprà utilizzare tempo e spazio in modo giusto, con aggressività, potrà fare veramente tanto. Attacco e centrocampo sono buoni, ma nulla di eccezionale. Alcuni giocatori sono validi, soprattutto gli esterni, ma non parliamo certo di fenomeni. La Roma è superiore su tutta la linea, ma la vittoria se la deve comunque conquistare, giocando con determinazione e concentrazione”.
Tu che l’hai vissuta per sei stagioni da calciatore e capitano, cosa puoi dirci della tifoseria dei Rangers?
“È una grandissima tifoseria, che non smette mai di cantare e che si entusiasma per qualunque azione. Certo, da un po’ di anni ormai, i Rangers sono sempre secondi in Scozia ed anche in Europa non fanno molto. Adesso sono al quarto allenatore in 2 anni, ma in Scozia non si può allenare se non capisci come funzionano certe cose. Tra l’altro, la stagione attuale è alquanto anomala, con gli Hearts primi davanti a Celtic e con i Rangers addirittura quarti, staccati di molto. In Scozia, Celtic e Rangers hanno sempre dominato su tutte le altre squadre e, per i loro tifosi, arrivare secondi è considerato un risultato pessimo”.
Come giudichi l’inizio di stagione della Roma?
“La Roma è partita bene, anche troppo bene, sinceramente. La sconfitta con il Torino non è stata meritata, però è uno di quegli incidenti di percorso che una macchina come quella di Gasperini deve avere per funzionare meglio. Ci vuole il tempo che ci vuole, anche considerando il mercato estivo, che non è stato totalmente tipico di Gasperini. Lui non avrebbe voluto grandi nomi, ma, di sicuro, giocatori più utili. In ogni caso, è una squadra che gioca, si impegna e può ambire ad un posto per la prossima Champions League”.



